Pubblicazioni
dalla realta Passerotti senza nido

Passerotti senza nido
Fratelli Fabbri, Milano 1958.
Nuova edizione: Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali, 1986. pp. 222

“Storia di una famiglia colpita dalla sventura, ma profondamente unita nell’affetto e nel sacrificio, pronta sempre a ricominciare in un clima di solidarietà…”
(Angela Broccati Strabella)

Anche a battere una vecchia strada fuori mano e non priva di pericoli, chi sa camminare giunge alla sua meta.
E’ il caso di Luigi Tatto che, pur lontano dai generi attualmente in voga, con polemico disprezzo dei temi di successo, è riuscito a mettersi bene in vista…”
(Ignazio Drago)

Stelle Sul Grappa

Stelle sul Grappa
Paravia, Torino 1968.
Nuova edizione: Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali, 1984. pp. 204

“Stelle sul Grappa s’ispira ad un anno doloroso della guerra 1915-18, l’anno che seguì Caporetto. L’azione si svolge nel Feltrino, intorno al Grappa e nei paesi viciniori, in zona di occupazione.
L’autore tocca con mano lieve la tragedia e ne sottolinea invece i motivi umani, riuscendo a ricostruire un ambiente ed un’atmosfera senza ombra di retorica, un degno omaggio ai morti del Grappa e a quelli di tutte le guerre, un omaggio che vuol essere un invito a rendere valido il loro sacrificio, suscitando nel lettore un caldo anelito alla pace…”
(Angela Broccati Strabella)

il segreto della soffitta

Il segreto della soffitta
Editrice Le Stelle, Milano, 1982. pp 122

“Tra gli alunni di una scuola media in un piccolo centro di montagna, i rapporti si complicano per la presenza di un mistero che riguarda un tragico episodio della resistenza e che crea una ragnatela di sospetti, alleanze, paure, reticenze e confidenze che prende dentro anche qualcuno degli adulti… Dietro alle vicende che ingarbugliano e poi servono a svelare il mistero (che appassionerà il lettore fino all’ultima pagina), stanno anche interessanti spunti di riflessione morale, che riguardano crisi d’incomunicabilità con gli adulti, il bisogno di superare pregiudizi e ostilità razziali e nazionali, la ricerca individuale della verità”.
(Laura Draghi)

Le Avventure di Marco

Le avventure di Marco
Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali, 1992. pp. 102

“E’ quasi un romanzo: si tratta di un’originale struttura narrativa, che consente non solo di leggere la vicenda di Marco dalla prima pagina all’ultima, ma anche di leggere, ad apertura del libro, un qualsiasi racconto. Infatti… ogni “capitolo” del romanzo è come un capitolo a sè stante, unito e staccato dal contesto generale della narrazione. Lo scenario è agreste: la campagna, i boschi, le colline, le montagne e le stagioni si esprimono nella descrizione di suggestivi scenari non inquinati dal mondo urbano (…)
I contenuti di ciascuna avventura sono tali da coinvolgere l’interesse del giovane lettore senza indugi e sbavature descrittive (…)”
(Giovanni Vittorio Paolozzi)

alla fantasia Siderina e La Società del Cigno

Siderina e la Società del Cigno
Sales, Roma, 1963. Edizione cinese: Canton, 1988.
Nuova edizione italiana: Edizioni de Noce, Camposampiero 1992. pp. 224

“Tra le molte opere di narrativa giovanile italiana tradotte e pubblicate in Cina, questo romanzo di fantascienza che ha come protagonisti tre ragazzi terrestri e una fanciulla extraterrestre, Siderina, è stato apprezzato dai recensori cinesi perché “ricco di valori duraturi” e “attuale nel tempo”. Esso inserisce, in un mondo che si avvia sempre più alla “robotizzazione”, l’anelito ad una vita più “naturale”, dove ci sia ancora spazio per la fantasia e l’avventura, e dove si possa ancora liberamente sognare”
(da “Città Nuova”)

La torre di levante

La Torre di Levante
Editrice Nuovi Autori, Milano, 1980. pp.

La vicenda si svolge in un ambiente immaginario, ma chiaramente ispirato al paesaggio dolomitico. La storia, pur richiamandosi a fatti e situazioni dei nostri giorni, si svolge in un’atmosfera sospera tra realtà e fantasia, dove anche la montagna acquista valore di simbolo.
“… romanzo molto avvincente e vivo di una segreta e profonda umanità: la capacità sobria ed essenziale di analisi delle anime si misura con la rappresentazione molto efficace di un mondo della scienza alle prese con il problema fondamentale dell’uso della ricerca, sempre sull’orlo di servire per la morte invece che per la vita”.
(Giorgio Barberi Squarotti)

I Misteri del monte ChimanoI misteri del monte Cimago
Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali , Belluno 2000, pp.70

“ Su questa cima, incuriositi da un misterioso pennacchio di fumo, salgono tre fratelli, Diana Claudio e Bruno, e vi trovano il mago Crono che colleziona strane “gocce verdi”: sono i momenti di tempo perduti dagli uomini, smarriti o sprecati. Collaborano con il vecchissimo mago alcuni uccelli bianco-neri, che rubano per lui il tempo.
I tre fratelli quale uso faranno delle gocce di tempo regalate a loro da Crono? Il potere di fermare il tempo, o di accelerarlo, per fermarsi a contemplare la bellezza della natura o per compiere una buona azione (non sempre con un risultato finale positivo, ma con buone intenzioni), è l’occasione di scoprire la preziosità del tempo stesso. Riescono così a sventare azioni negative che stavano per essere compiute, fino a salvare da uno speculatore edile il monte stesso e a dare alla nonna morente l’ultima gioia. Oltre alle pillole di tempo, l’Autore semina pillole di spiritualità, come quando afferma che solo “il tempo della preghiera non può essere rubato perché appartiene al padrone del tempo”. (Domenico Volpi)

l'ultima pietra

TeliataTelita e l'ònagro del deserto
Editrice Centro Editoriale Cattolico,Vigodarzere(PD), 1996.pp.243

“E’ un libro scritto con cuore puro, con animo “perturbato”, con meraviglia e ingenuità, disposizioni che sono soltanto dei bambini; ma è anche un libro sapienziale, pieno di conoscenza, umana, storica e religiosa. E’ un pezzo di Vangelo visto e riscritto con l’animo e la solitudine di un antico maestro di Feltre”.
(Valter Deon)

“Un itinerario di “ricerca”: ricerca del “padre”, della verità, dell’amicizia;
… ciò che lo preoccupa e muove è la voce minuta del tempo, il dialogo fitto che attorno alla vicenda si annoda; le figure, povere, umili e sagge che si raccolgono, viaggiano, ascoltano, discutono e attendono”.
(Sandro Dalla Gasperina)

 
 
Luigi Tatto